Da 10.000 KM o da qui? L’agricoltura al bivio tra Mercosur e KM0

Buongiorno e come sempre spero che stiate tutti bene. Se avete notato già in passato del cambio di look del blog, siete stati bravi e non è stato un caso. Voi involontariamente, senza saperlo, avete già visto la copertina nuova del podcast. Sentivo il bisogno di un simbolo che racchiudesse la nostra storia, la scelta politica e la responsabilità del consumatore e non solo, ma anche che avesse il significato di lavorare la terra e allevare gli animali. Grazie a Niccolò Arioli che l'ha resa possibile, e spero vi trasmetta quanto il nostro settore sia vario e fondamentale. 

Ora però andiamo al tema di oggi. Questa volta dobbiamo fare i conti con una verità scomoda. L’Europa ci aveva promesso rassicurazioni, ma l’accordo UE-Mercosur ha già portato il primo carico non conforme in Grecia: pollo congelato dal Brasile, contaminato da salmonella. Tutto ciò ci deve fare aprire gli occhi. Dobbiamo cercare di analizzare i rischi e non cadere nel gioco dell’omertà, perché i costi sociali nascosti dietro questi prodotti li subiamo noi consumatori oltre che il settore agricolo.

(Immagine generata da Google IA)

Ma non ci fermiamo qui. A Carpi, ho avuto il piacere di intervistare live a Freschissimo Fest Pier Luigi Roncaglia, Fiduciario della condotta di Modena di Slow Food. Con lui scopriamo cosa significa davvero mangiare "fresco" nel 2026, il valore del "prezzo giusto" e l'importanza del Km0 non solo come garanzia, ma come scelta di sostenibilità per eliminare i 10.000 km di trasposto navale che inquinano il pianeta e ci portano cibo non conforme ai nostri standard. Vi lascio con un pensiero: comprare locale non è solo garanzia di uno standard produttivo, ma è eliminare navi e settimane di navigazione. Fatemi sapere voi cosa ne pensate e il mio invito, se volete approfondire l'argomento, è quello di andare ad ascoltare l'episodio completo ovunque usufruite dei podcast. Ci sentiamo alla prossima e buona giornata.

Episodio Completo

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