Bollicine contro Rossi: come cambia il mercato del vino e la risposta di Lambrusco Republic

 Buongiorno, come sempre spero che stiate tutti bene. Non so se avete la stessa sensazione che ho io, ma la vendemmia porta via l'estate, un po' come l'Epifania quando si porta via tutte le feste di Natale. L'unico problema è che ci lascia con le cantine piene di vino, e quindi i dati di vendita di quest'anno impongono una riflessione seria. 

Nel mercato degli Stati Uniti, il nostro principale punto di sbocco, i volumi sono calati dell'8,8%. Eppure, all'interno di questo panorama complesso, il Prosecco segna un +3,7% e la Franciacorta supera i 19 milioni di bottiglie vendute. Il presidente di Unione Italiana Vini ha lanciato un avvertimento chiaro: "Una vendemmia da 44 milioni di ettolitri non è più sostenibile". Il settore dei vini rossi sta affrontando una crisi strutturale, dettata da un calo demografico dei giovani e da un netto cambio di preferenze verso prodotti a bassa gradazione alcolica. Il Lambrusco, tra i pochi rossi a possedere naturalmente questa caratteristica, ha l'opportunità di guidare una rinascita, ma serve un nuovo modo di comunicare. Per esplorare questo cambiamento, ho intervistato a Freschissimo Fest a Carpi Barbara Brandoli, sommelier e creatrice del concetto di "Winefulness", e il regista Andrea Mignolo. Insieme hanno lavorato al docu-film Lambrusco Republic, un'opera che, come avevamo già accennato in passato con Nilo Pacenza, trasforma il vino in un manifesto sociale. Il vino racconta chi siamo e lega le persone al territorio. Se volete approfondire il tema e ascoltare l'intervista, cercate l'episodio completo sulla vostra piattaforma preferita o direttamente cliccando sul link, per scoprire come il grande schermo possa restituire voce e verità ai nostri vigneti.

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